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Cartier
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mwcgCartier International SNC, o semplicemente mwcwCartier, è un noto produttore francese di mwdagioielli e mwdqorologi, una ramificazione del gruppo svizzero mwdgRichemont SA.
La mweaMaison è nota per i numerosi pezzi in catalogo, tra i quali anche il famoso "Bestiary", una spilla a forma di pantera creata nel 1940 per mweqWallis Simpson e, inoltre, per il suo primo mwegorologio da polso, creato nel 1904 per l'aviatore mwewSantos-Dumont, ovvero il "mwfaSantos".
Cartier è considerato uno dei produttori di mwfggioielli più prestigiosi al mondo. Nel 2019 mwfwmwgaForbes ha classificato Cartier come il 5° marchio più prezioso al mondo. Cartier ha una lunga storia di vendite ai reali. Il mwgqre Edoardo VII di mwggGran Bretagna si riferiva a Cartier come "il gioielliere dei re". Per la sua incoronazione nel 1902, Edoardo VII ordinò 27 mwgwdiademi ed emise un mandato reale a Cartier nel 1904. Presto seguirono mandati simili dai mwhatribunali di mwhqSpagna, mwhgPortogallo, mwhwRussia e mwiaCasa d'Orleans.
Contents
• Storia
• Negozi
• Note
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Storia
La fondazione
Cartier è stata fondata a mwkwParigi nel mwla1847 da Louis-François Cartier, quando costui rileva il laboratorio orologiero del suo maestro Adolphe Picard. Diventa particolarmente famosa nel 1856, quando la principessa mwlqMatilde, nipote di mwlgNapoleone I e cugina dell'imperatore mwlwNapoleone III compie i suoi primi acquisti da Cartier. Nel 1859 l'imperatrice mwmaEugenia diventa cliente della boutique e inizia quella tradizione di re, regine e imperatori che caratterizzerà tutta la storia della mwmqMaison.cite-ref-nyt2005-2-0[2]
Nel 1874, il figlio di Louis-François, Alfred Cartier, prende le redini dell'azienda, ed i tre figli di quest'ultimo (mwnwLouis, Pierre e Jacques), diventeranno a loro volta responsabili dopo di lui.
Nel 1899 apre il negozio al numero 3 di mwoqrue de la Paix, ancora oggi esistente. Sarà Louis, il responsabile della sede parigina, a introdurre alcune celebrate innovazioni del design, come i "mystery clocks",cite-ref-3[3] (un tipo di orologi con quadrante trasparente ma meccanismo nascosto),cite-ref-4[4] ma anche orologi da polso di alta gioielleria.
Nel 1902 Cartier apre un negozio al 4 di New Burlington Street a mwqwLondra. La divisione londinese di Cartier verrà gestita da Jacques, il terzogenito. L'apertura coincide con l'incoronazione del re mwraEdoardo VII, che nel 1904 definisce Cartier "il gioielliere dei re e il re dei gioiellieri"cite-ref-les-joyaux-de-cartier-expos-s-dans-la-cit-interdite-5-0[5] e nomina la mwsqmaison suo fornitore ufficiale,cite-ref-rock-star-6-0[6]cite-ref-cartier-through-time-1904-7-0[7] come faranno altre corti europee tra cui Italia, Grecia, Portogallo e Spagna.cite-ref-cartier-warrant-certificates-hallmarks-8-0[8] Gli altri due fratelli, Pierre e Louis, gestiranno le sedi di Parigi e New York.
Il primo orologio da polso: il Santos
Nel 1904 Louis Cartier realizza uno dei primi esemplari di orologi da polso per l'aviatore mwwaAlberto Santos-Dumont. Questo celebre orologio darà il via alla collezione chiamata, appunto, Santos, risalente al 1911. Al modello per Santos Dumont ne seguono altri, sempre con cassa di forma, come il Tonneau (del 1906)cite-ref-9[9] e il Tortue (risalente al 1912)cite-ref-10[10], quest'ultimo declinato anche con complicazione cronografica monopulsante nel 1928, ciclicamente riproposta in diverse reinterpretazioni da parte dell'azienda, l'ultima delle quali datata 2024cite-ref-11[11] e dotata di movimento di manifattura Cartier 1928 MC.
Pierre Cartier fonda nel 1909 a mwzgNew York la filiale più famosa e nel 1917 trasloca nel famosissimo palazzo sulla mwzwQuinta Strada. La piazza antistante è stata poi chiamata "Place Cartier" in onore della mwaamaison.
A seguito di quest'apertura, nascono le tre "anime" di Cartier: Cartier Parigi, Cartier Londra e Cartier New York.
L'epopea del Cartier Tank
Nel 1917 viene lanciato da Louis Cartier il primo orologio Tankcite-ref-12[12] (versione attualmente chiamata Tank Normalecite-ref-13[13]), così chiamato per le forme che si rifanno ai mweacarri armati che, per la prima volta, facevano la loro apparizione nel mweqprimo conflitto mondiale. Uno dei carri armati che ispirò Cartier fu il mwegRenault FT. Questi orologi furono talmente apprezzati che i loro eredi vengono commercializzati tutt'oggi. Nel 1921 viene presentato il Tank Cintréecite-ref-14[14](la prima variante del Tank originario, dotato di cassa curvex), nel 1922 il Tank Chinoise e il Tank Louis Cartier (che rispetto al Normale presenta gli angoli smussati), nel 1926 il Tank Savonette (con sportellino in oro a copertura del quadrante), nel 1928 il Tank a Guichet (l'unico privo di lancette, ma con ore saltanti) nel 1929 il Tank Obus (l'unico quadrato). Sempre degli anni Venti è anche il Tank Allongee. Invece è del 1932 il Tank Basculante (dotato di cassa ribaltabile secondo uno schema differente rispetto a quanto concepito, più o meno in contemporanea, da mwfwJaeger-LeCoultre con il Reverso). Nel 1936 è il turno del Tank Asymétriquecite-ref-15[15], nel 1977 il Tank Mustcite-ref-16[16] (il primo a montare un calibro al quarzo), nel 1989 il Tank Americaine, nel 1996 il Tank Française, nel 2012 il Tank Anglaisecite-ref-17[17] e il Tank Folle.
I successi dello stile Art Déco
Altro orologio peculiare di casa Cartier, risalente ai mwlgprimi anni Venti del Novecento, è il Cloche, contraddistinto per avere il movimento ruotato di 90 gradi ed avere la forma di una piccola pendola orizzontale da tavolocite-ref-18[18].
Risale al 1924 il Trinity, presentato sia come anello (tre vere in tre ori differenti intrecciate tra loro), sia come bracciale. Il suo enorme successo ha fatto sì che numerosissime star di Hollywood (mwnaAlain Delon, mwnqRomy Schneider, mwngGrace Kelly) lo indossassero e che venisse tramandato fino a noi mantenendo la medesima purezza esteticacite-ref-19[19].
Nel 1931 la mwpaMaison realizza il collier Jeanne Toussaint, così chiamato in onore dell'omonima musa di Louis Cartier, poi nominata da quest'ultimo direttrice dell'alta gioielleria dell'azienda. Il prestigioso collier era destinato al mwpqMaharaja del mwpgNawanagar. La Toussaint lavorava già da quasi vent'anni in Cartier, e secondo alcuni l'ispirazione della collezione Panthére, risalente al 1914, viene proprio da costeicite-ref-20[20].
Nel 1932 il mwsapascià marocchino mwsqThami El Glaoui chiese espressamente alla mwsgMaison francese la realizzazione di un orologio esclusivo. Molti anni dopo la realizzazione di questo pezzo unico l'orologio verrà proposto stabilmente a catalogo anche grazie alla matita di mwswGérald Genta, e ben presto si affermò presso il pubblico come Cartier Pasha (circa metà anni Ottanta).
Anni Sessanta e Settanta
Dopo la morte di Jacques e di Luis, avvenute nel 1941 e nel 1942, il fratello Pierre Cartier prese la direzione di Cartier Parigi fino alla sua morte nel 1964. Con la morte di Pierre si conclude la dinastia Cartier.
Nel 1969 viene presentato il bracciale mwtwLove, famoso tutt'oggi, contraddistinto da una linea pulita e unisex e decorato con mwuarivetti. Fu ideato dal designer italiano Aldo Cipullocite-ref-21[21], il quale poco dopo concepirà anche l'altrettanto celebre mwvgJuste Un Clou, il famoso chiodo di Cartier ripiegato su se stessocite-ref-22[22]. Oggi sia il mwwwLove sia il mwxaJuste Un Clou sono proposti sia come bracciale, sia come anello.
Nel 1972 (anno di presentazione dell'orologio mwzgPebble, così chiamato perché la sua forma ricorda quella di un sasso piatto) l'azienda trovò nuovi acquirenti, ovvero un gruppo di investitori guidati da Joseph Kanoui e Alain-Dominique Perrin (quest'ultimo già produceva già da qualche anno accendini su licenza Cartier)cite-ref-23[23]; il presidente della compagnia diventò Robert Hocq, il creatore dei gioielli mw0wLes Must de Cartier (che dal 1977 divenne anche un orologio: il mw1aTank Mustcite-ref-24[24], con uno stile più vicino a un pubblico giovane, per la prima volta con un movimento al quarzo, e con cassa in mw2qvermeil anziché in oro, cosicché potesse essere economicamente più abbordabile)cite-ref-25[25]. Il grande successo degli orologi mw3gMust di Cartier (che in pochi anni passa da qualche migliaio di pezzi prodotti ad oltre centomila esemplari realizzati) stimola la creatività dei designer che arrivano, nel 1967, a concepire il primo Cartier mw3wCrashcite-ref-26[26], la cui cassa è deformata come se avesse subito un impatto violento. Nel 1978 l'estetica del celebre mw5aSantos viene rivista, ammorbidita, la corona privata della classica pietra mw5qcabochon e l'estetica rivista con un bracciale in acciaio. Anche questa versione, tutt'oggi in commercio a seguito di vari restyling, ha ottenuto un enorme successo commerciale.
Nel 1979 Cartier Parigi, Londra e New York vengono inglobate in un'unica realtà dalla nuova proprietà.
Gli anni Ottanta
Nei primi anni Ottanta la linea mw8qSantos viene integrata con il mw8gSantos Octagon, un orologio che, pur mantenendo i consueti stilemi Cartier, si avvicina alle linee degli orologi sportivi di Gérald Genta quali l'mw8wAudemars Piguet mw9aRoyal Oak e il mw9qPatek Philippe mw9gNautilus, due tra i primi orologi eleganti in acciaio. Verso la fine di questo decennio la linea del mw9wSantos viene nuovamente rivista e ammorbidita: nasce così il mw-aSantos Galbée.
Nel 1983, in collaborazione con la mwaqqParigi-Dakhar, Cartier realizza un modello di orologio chiamato mwaquCheich, il cui quadrante replica un copricapo berbero (che era anche il logo della famosa corsa motoristica). Ne sono stati realizzati solamente cinque esemplaricite-ref-27[27]cite-ref-28[28].
Nel 1984 viene creata la "Fondation Cartier pour l'Art contemporain", ancora oggi sede di mostre ed esibizioni innovative ed interessanti. A fianco del Pasha solotempo sono state proposte numerose complicazioni come il mwaq8cronografo, le mwarafasi lunari e il mwarecalendario perpetuo.
Nel 1985 Gérald Genta rispolvera dall'archivio Cartier il Pasha, che viene proposto originariamente solo in materiali pregiati, con il famoso cabochon nella corona di carica, in cassa da 38mwarm mm. Nel corso degli anni il Pasha viene presentato anche con varie complicazioni, al fine di ampliare l'offerta.
Nel 1989 viene presentato il Tank Americaine, che va a sostituire il vecchio Tank Cintrée, attualizzandone l'estetica. Nel 2017 viene proposto per la prima volta un Tank Americaine in acciaiocite-ref-29[29].
Anni Novanta, Duemila e attualità
Nel 1990 debutta il primo Cartier Pasha realizzato in acciaio.
Perrin ha fondato un comitato internazionale nel 1991, mwasaComité International de la Haute Horlogerie, per organizzare il suo primo salone, tenutosi il 15 aprile 1991. Questo è diventato un punto di incontro annuale a mwaseGinevra per i professionisti del settore. L'anno successivo, la seconda mostra de "L'Art de Cartier" si è tenuta al mwasiMuseo dell'Ermitage di mwasmSan Pietroburgo. Nel 1992 viene creata una join venture con la maison orologiera mwasqEbel, istituendo così la CEC (Compagnie Ebel Cartier), che ha portato alla creazione di alcuni movimenti al quarzo. La collaborazione durerà però pochi anni a seguito del passaggio di proprietario di Ebel.
Nel 1993, il "Vendôme Luxury Group" è stato formato come società ombrello per unire Cartier, mwas8Dunhill, mwataMontblanc, mwatePiaget, mwatiBaume & Mercier, mwatmKarl Lagerfeld, mwatqChloé, Sulka, mwatuHachette e Seeger. Negli anni Novanta è stato presentato il Tank Basculantecite-ref-30[30]cite-ref-31[31], con un meccanismo di rotazione della cassa differente rispetto al Reverso di mwat8Jaeger-LeCoultre (in quanto la rotazione avviene in verticale e non in orizzontale). In questi anni viene rinnovato anche il ricercato Tortue Monopoussoir, il primo cronografo monopulsante dell'azienda.
Nel 1994, la Fondazione Cartier si trasferì sulla mwauemwauiRive gauche e aprì la sede in un edificio progettato per essa da mwaumJean Nouvel. L'anno successivo si tenne in mwauqAsia un'importante mostra della collezione di antiquariato Cartier.
Nel 1995 la collezione Pasha festeggia i dieci anni di (ri)nascita dal suo lancio firmato Gérald Genta, e questo stesso anno viene presentato il Pasha C (dove C sta per "Compact"): cassa da 35mwau4 mm circa, più sobrietà, privo di materiali pregiati e senza pietra cabochon. Viene disegnato anche un nuovo bracciale piatto con disegno ad "H". Il modello, nonostante renda più democratico il Pasha (motivo per cui molti puristi storcano il naso), sarà un grande successo. A metà anni Novanta la collezione Pasha includeva oltre 40 modelli.
Negli anni 2000 le forme degli orologi Cartier vengono reinterpretate con il modello Roadster (del 2002, una sorta di via di mezzo estetica tra il Santos e i Tank, proposta nella nuova generazione nel 2026) e con il Ballon Bleucite-ref-33[33] (2007, tuttora a catalogo), quest'ultimo con cassa rotonda. Ad inizio Duemila viene presentato anche lo sportivo 21 Chronoscaph, un modello in variante solotempo automatica o cronografo al quarzo impermeabile e dotato di bracciale in caucciù e metallo. Nel 2004, per celebrare i 100 anni del primo Santos, viene presentato il Santos 100, subito riconoscibile per le dimensioni maggiorate e destinate a un pubblico prettamente maschilecite-ref-34[34].
In linea con un gusto estetico più sportivo, viene lanciato sul mercato il nuovo modello Calibre, un segnatempo rotondo da 38 o 42 millimetri di diametro ed offerto anche in una variante cronografica (del 2012) e una diver (nato nel 2013), impermeabile a 300 metri di profondità. Il Calibre solotempo, inoltre, è stato il primo orologio di produzione di massa ad aver incassato un movimento a carica automatica di manifattura, chiamato Cartier 1904 MC (movimento che in seguito ha trovato alloggiamento anche nel Tank MCcite-ref-35[35]). Altro modello sportivo è il Cruise (o Croisiere in francese), dalla cassa tonda, con una ghiera girevole e un'impermeabilità pari a 100 metricite-ref-36[36].
Nel 2012, Cartier era di proprietà, tramite mwaxqRichemont, della famiglia sudafricana Rupert e di Elle Pagels, una nipote di 24 anni di Pierre Cartier. Sempre nel 2012 viene realizzato il Tank Folle, un Tank ricoperto di diamanti e realizzato secondo uno stile che sembra uscito dalla matita di mwaxuSalvador Dalí, con forme quasi fluide.
Nel 2015 viene presentato il nuovo movimento 1847 MCcite-ref-38[38], un solotempo automatico la cui estetica è fortemente ispirata al calibro ETA 2892, che fino all'anno precedente veniva fornito a Cartier.
È del 2016 l'orologio Cartier Drive, con cassa a cuscino dalle dimensioni prettamente maschili, affermandosi come uno dei pochi Cartier (insieme al Calibre e al) pensato prevalentemente per uomocite-ref-39[39]. Attualmente l'unico Cartier a catalogo dotato di cassa a cuscino è il Coussin, realizzato solo in materiale pregiato e pietre preziose. Nel 2018 viene proposta la nuova generazione del Santos, lanciato anche nelle varianti cronografo e scheletrata. Nel 2019 è stato presentato il nuovo Santos Dumont in versione quarzo e automaticocite-ref-40[40], dotato anche di bracciale a partire dal 2026 per i modelli in materiale pregiato. Il 2021 è stato l'anno del centesimo anniversario del Tank Cintrée, per il quale è stata realizzata una versione anniversariocite-ref-41[41], con movimento di derivazione mwazuJaeger-LeCoultre 849. Lo stesso anno è stato riproposto il celebre Tank Must che aveva spopolato tra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli Ottanta. Il Tank Must, presentato anche con classico quadrante Cartier (bianco con numeri romani), sostituisce il predecessore Tank Solo, dall'estetica assai simile.
Nel 2022 viene proposto, ripescando dalla tradizione della casa, il Pebblecite-ref-42[42], in edizione limitata, per festeggiarne i 50 anni dall'uscita. I movimenti incassati negli orologi di serie progressivamente sono passati da una fornitura ETA a calibri realizzati da altre Maison del gruppo Richemont: un esempio è dato dal movimento 430 MCcite-ref-43[43] che è la versione personalizzata di Cartier del mwaamPiaget 430P, oltre all'utilizzo di diversi movimenti a batteria.
Alta orologeria
Dal punto di vista orologiero, Cartier non realizza solo orologi con movimento di fornitura, bensì anche segnatempo assai complicati e dal design eccentrico e innovativo: un esempio è stato visto nel 2022 con la presentazione del Masse Mystérieusecite-ref-44[44], dotato dell'intero movimento automatico rotante come la massa oscillante. Un altro esempio di "mystery watch" è dato dal Clécite-ref-45[45], in cui le lancette sembrano sospese nel vuoto, così come accade nel Rotonde de Cartier Mysterious Hour.
Un altro segnatempo di alta orologeria è il Rotonde de Cartier Astromystérieux Platinum, dotato di intero movimentocite-ref-46[46] che compie un giro completo del quadrante (insieme alle lancette) nel giro di un'ora, fungendo da tourbillon e quindi da correttore della cronometria. Questa soluzione è stata mutuata dall'mwabcUlysse Nardin Freak.
A fianco di questi modelli meccanicamente assai evoluti ci sono numerosi segnatempo d'alta gioielleria e con quadranti smaltati.
A segnare l'esclusività di certi modelli, Cartier ha aperto il programma NSO (acronimo per "New Special Order"), dando la possibilità a facoltosi appassionati di personalizzare secondo i propri gusti gli orologi della Maisoncite-ref-47[47].
Mecenatismo
Cartier nelle sue varie sedi svolge attività di mwacqmecenatismo con premi per l'acquisto di opere d'arte.
Orologeria
Cartier oltre che per le sue creazioni di gioielleria è nota in tutto il mondo per i suoi orologi segna tempo apprezzati per il design e la tecnologia. Le linee si diversificano in modelli che oltre a essere realizzati in acciaio vengono impreziositi con materiali nobili come l'oro, il platino e diamanti. Alcuni modelli più conosciuti della Maison:
• 21 Chronoscaph
• 21 Must de Cartier
• Baignoire
• Ballon Bleu
• Cabriolet
• Calandre
• Calibre
• Clé
• Cloche
• Cougar
• Couteau (soprannome di alcuni orologi da tasca particolarmente sottili: da qui il soprannome, che in italiano si traduce con "coltello")
• Coussin
• Crash
• Cruise (o Croisière)
• Declaration
• Diabolo
• Drive
• Fabergé
• Gondole
• La Dona
• Maillon
• Must Colisée
• Panthère
• Panthère Ruban
• Pasha
• Pebble
• Rivoli
• Roadster
• Ronde
• Santos (compresi Santos Galbée e Santos Carrée)
• Santos 100
• Santos Dumont
• Santos Octagon
• Santos Ronde
• Santos Trianon
• Tank Americaine
• Tank Anglaise
• Tank Asymétrique
• Tank a Guichet
• Tank à Vis
• Tank Basculante
• Tank Chinoise
• Tank Cintrée
• Tank Divan
• Tank Folle
• mwai4Tank Française
• Tank Lingot
• Tank Louis Cartier
• Tank Must
• Tank MC
• Tank Normale
• Tank Obus
• Tank Reverso
• Tank Savonette
• Tank Solo
• Tonneau
• Tortue
• Trocadero
• Vendôme
A partire dal 2017 è stata lanciata la collezione Cartier Privécite-ref-48[48], in cui si propongono ogni anno modelli storici rivisitati ed in edizione limitata. Dal 2017 ad oggi sono stati lanciati il Crashcite-ref-49[49], il Tank Cintrée, il Tonneau, il Tank Asymétrique, il Clochecite-ref-50[50], il Tank Chinoisecite-ref-51[51] e il Tank Normale.
Cartier e le celebrità
Cartier ha saputo, nel corso dei secoli, conquistare l'attenzione di numerosissime celebrità grazie alle sue creazioni. Alcuni dei più grandi appassionati di Cartier sono stati: mwamsLady Diana, mwamwAndy Warholcite-ref-52[52], mwaneRodolfo Valentino, mwaniRalph Lauren, mwanmClark Gable, mwanqAlain Delon, mwanuYves Montand, mwanyTruman Capote, mwancJackie Kennedy, mwangDuke Ellington, mwankMuhammad Ali e molti altri.
Negozi
Cartier ha negozi in tutto il mondo situati a Parigi, New York, Beverly Hills (California), Firenze, Boston, San Francisco, Tokyo, Milano, Roma, Pechino, Shanghai, Venezia, Lugano, Lucerna, Zurigo, Dubai, Londra, Porto Cervo.
Note
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